Icone della moda: Maria Antonietta
- Redazione
- 2 days ago
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La storia di Maria Antonietta offre una prospettiva nell’ambito sociale e culturale del suo e del nostro tempo.

Una breve biografia
Maria Antonietta (nata Maria Antonia Josepha Johanna) fu regina di Francia, in quanto moglie di Luigi XVI, dal 1774 fino al 1792, quando la monarchia venne abolita.
Nacque il 2 novembre 1755 al palazzo Hofburg di Vienna, nel arciducato d'Austria. Era la figlia minore dell’imperatrice Maria Teresa, sovrana della monarchia asburgica, e di suo marito Francesco I, imperatore del Sacro Romano Impero. Nonostante le lezioni private che riceveva, il suo percorso scolastico non fu soddisfacente, benché eccellesse nella musica e nella danza. In seguito alla Guerra dei Sette Anni e alla Rivoluzione Diplomatica, Maria Teresa, la madre di Maria Antonietta, decise di porre fine alle ostilità con il suo nemico, il re Luigi XV di Francia, il che portò al matrimonio della figlia con il nipote maggiore ed erede al trono, Luigi Augusto, duca di Berry e Delfino di Francia.
Nel 1770, a soli 14 anni, Maria Antonietta sposò Luigi Augusto e divenne la delfina di Francia. Il 10 maggio 1774, alla morte di Luigi XV, re Luigi XVI salì al trono e Maria Antonietta divenne ufficialmente regina di Francia. La ragione principale per cui Maria Antonietta era così famigerata agli occhi dell’opinione pubblica, si collega al fatto che spendeva ingenti somme in beni di lusso, mentre il paese affrontava una grave crisi finanziaria. La sua reputazione era davvero pessima e divenne persino nota come “Madame déficit”, perché la responsabilità della crisi finanziaria del paese fu attribuita alle sue spese stravaganti e alla sua opposizione alle riforme.
Nel 1789, dopo qualche mese dallo scoppio della Rivoluzione, la famiglia reale fu sottoposta agli arresti domiciliari nel palazzo delle Tuileries e pochi anni dopo, nel 1792, la Francia divenne una Repubblica. Dopo un processo per tradimento, nel gennaio del 1793, Luigi XVI fu condannato a morte tramite ghigliottina; la stessa sorte toccò a Maria Antonietta nell'ottobre dello stesso anno.

La moda di quel tempo…
Nell'ultimo quarto del XVIII secolo, Maria Antonietta era diventata l’icona principale della moda francese. Accanto alla regina c’era la “Marchande de Modes” (commerciante di moda) Mademoiselle Bertin. Queste due donne furono accusate, insieme, di aver intensificato il culto della moda e aver contribuito alle rovine finanziarie, a causa delle loro spese eccessive.
Le scelte di moda della regina oltrepassarono i confini della corte francese e influenzarono profondamente tutta la società francese. Uno dei suoi maggiori contributi fu la popolarizzazione della “robe à l'anglaise”, un abito semplice ed elegante, ispirato alla moda inglese, che andò a sostituire la “robe à la française”, ricca di strati di tessuto.
Maria Antonietta, inoltre, si oppose ai tradizionali toni tenui dell'epoca e rese popolari i colori pastello vivaci e brillanti, il che portò a una svolta verso una maggiore varietà di colori utilizzati nella moda. Simbolicamente la regina divenne il lusso personificato. Ma ciò che ha suscitato maggiore indignazione nel pubblico è stata la sua svolta verso la semplicità, ispirata dagli scritti di Rousseau.
Con il cambiamento estetico della regina, l'alta società francese fece dell'incorporazione di elementi contadini nella propria moda una vera e propria ossessione, ispirandosi, tra l'altro, anche alla moda orientale “à la Chinoise” e “à la Turque”. Questa nuova ossessione portò articoli legati alla vita contadina, come cappelli di paglia, cuffie e grembiuli, a diventare elementi essenziali della moda di quel tempo. Il nuovo interesse della regina per le mussoline e le garze importate ebbe conseguenze disastrose per l’industria della seta di Lione, che passò di moda a causa delle scelte ‘eccentriche’ della sovrana.
Giudicare se le influenze della regina in quel periodo fossero audaci espressioni del suo stile personale, in quanto donna che invece di seguire le norme le creava, o i disastri sociali di una tiranna della moda causati da eccessi e lusso, spetta all'interpretazione delle persone di oggi che studiano la sua figura, poiché possiamo solo provare a ipotizzare cosa pensasse, ma non possiamo entrare nella sua mente.
…la moda, oggi
L'influenza della controversa regina nel campo della moda non si limita alla sua epoca, ma è ancora visibile oggi.
Uno degli elementi di design più comuni, utilizzati dai sovrani del mondo della moda odierna, può essere ricondotto proprio a Maria Antonietta, ovvero l'uso dei monogrammi (come la doppia C di Chanel). La regina, infatti, imprimeva le sue iniziali MA su tutto.
Nella storia recente, tra più importanti esempi di influenza sulla cultura della moda moderna si annoverano: l'abito "alla Maria Antonietta", composto da un vestito a silhouette a meringa, piume tra i capelli e perle al collo, realizzato per il film Liasons dangereuses (1988) e indossato da Madonna per la sua performance iconica della canzone “Vogue” agli MTV VMAs nel 1990; un abito di corte del XVIII secolo con la raffigurazione di Maria Antonietta che si dirige verso la ghigliottina, realizzato da John Galliano per la collezione "Freud or Fetish" di Dior Couture nel 2000; la collezione prêt-à-porter di Karl Lagerfeld per Chanel del 2009; e infine le riedizioni degli sfortunati eccessi rococò di Vivienne Westwood, Alessandro Michele e Jeremy Scott.
Un altro esempio della sua popolarità come icona di moda è stata la mostra "Marie Antoinette Style" al Victoria & Albert Museum di Londra, inaugurata il 20 Settembre 2025 e chiusa il 22 Marzo 2026.
La mostra ha esibito abiti, gioielli, arredi e ritratti, oggetti che non avevano mai lasciato Versailles prima d'ora, ma la cosa più importante è che tutti questi oggetti propongo uno sguardo sullo spirito della regina. I capi d'abbigliamento presenti alla mostra non appartenevano alla regina stessa, poiché quasi tutto il suo guardaroba fu distrutto dopo la rivoluzione, ma sono stati riproposti grazie alla ricerca sui tessuti, gli stili e le silhouette preferiti dalla sovrana. In questa mostra sono presenti anche i suoi gioielli personali, che furono contrabbandati fuori dalla Francia e custoditi dalla sua unica figlia sopravvissuta Marie Thérèse.

Il film Marie Antoinette
Nel 2006 è uscito il film “Marie Antoinette”, diretto da Sofia Coppola. Basato sulla biografia del 2001 “Marie Antoinette: The Journey” di Antonia Fraser, il film, che vede Kirsten Dunst nei panni di Maria Antonietta, ripercorre la vita della regina negli anni che precedono la Rivoluzione francese. Uno degli aspetti più importanti di questo film è che si discosta dalla norma dei film storici standard: non mira a raccontare Maria Antonietta in modo del tutto fedele alla realtà, ma cerca piuttosto di colmare alcune lacune e di esplorare le possibili interpretazioni della sua vita, la sua personalità, le sue emozioni…
Questo film si addentra nella psicologia di Maria Antonietta, una giovane ragazza mandata in un altro paese e costretta a sposare il futuro re di Francia, una ragazza innocente spinta in una posizione di potere e incolpata di cose che erano ben più grandi di quanto potesse controllare. In questo film, possiamo vedere quanto probabilmente si sentisse sola Maria Antonietta durante la sua vita alla corte di Francia, soprattutto nei primi anni. Ovviamente, anche se questo film dipinge la controversa regina sotto una luce migliore di quella a cui siamo abituati, non cerca di convincerci che fosse perfetta, ma vuole solo ricordarci che era umana.
Uno dei momenti più iconici del film è quando Marie dice: "Lasciarli mangiare brioche? Che assurdità, non lo direi mai", che è ovviamente un riferimento al malinteso causato dalla frase pronunciata da Maria, dopo aver saputo che i francesi non potevano permettersi il pane. Questa scena si impone come un momento di portata monumentale, chiosando l'odio che Marie ha dovuto affrontare da giovane e spingendoci a riflettere se quell'odio fosse giustificato o meno.

Maria Antonietta oggi
Sebbene sia morta oltre 200 anni fa, l'influenza di Maria Antonietta nel contesto socioculturale è ancora evidente. Tra i fenomeni del nostro tempo che possiamo osservare c’è il personaggio di Haley Kalil, un influencer conosciuta come @Haleyybaylee su TikTok con oltre 10 milioni di follower, che ha indossato un look ispirato a Maria Antonietta per il 2024 Met Gala, al quale partecipava come giornalista. Per restare in tema, nel suo video Tik Tok, ha utilizzato l'audio "Let Them Eat Cake" tratto dal film.
In un clima sociale in cui le persone bloccano gli account delle celebrità, perché stanche delle élite che ostentano la loro ricchezza davanti a tutti, questo TikTok di Haley non sembrava diverso. Anche se non era ricca o famosa come altre influencer o celebrità che venivano bloccate, ad esempio Selena Gomez, Bella Hadid o le Kardashian, il suo video sembra comunque fuori luogo in un mondo in cui il divario di ricchezza continua ad allargarsi sempre di più e, di conseguenza, i poveri diventano sempre più poveri.
Con internet e i social media, è molto più facile per i ricchi ostentare la propria ricchezza, cosa impossibile ai tempi di Maria Antonietta, un'epoca in cui la ricchezza dell'élite si diffondeva solitamente tramite pettegolezzi e passaparola. Oggi, invece, vediamo le élite tutto il giorno, tutti i giorni, sui social media: dal momento in cui ci svegliamo fino a quando andiamo a dormire, sono presenti sui nostri telefoni, che portiamo sempre con noi e utilizziamo per la maggior parte della giornata.
Questo ci dimostra quanto l'epoca in cui viviamo sia simile a quella che studiamo nei libri di storia; l'unica cosa che è cambiata è il modo in cui si veicolano le convinzioni.
Kaan Tanman, classe IV/12 B 2025-2026



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