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Tracce della mitologia turca - III puntata

  • Redazione
  • 1 day ago
  • 3 min read

Dopo la scorsa pubblicazione, dedicata all’analisi delle divinità, l’attenzione si sposta sugli elementi simbolici che arricchiscono la narrazione mitologica. In questa puntata, vengono esaminati i primi due motivi della mitologia turca - il cervo e il serpente - evidenziandone i significati simbolici e il legame con la natura e il sacro.


Motivi e simbologie


Il motivo del cervo


Nella mitologia turca la figura del cervo occupa un posto molto importante. Compare anche in molte culture come quella coreana e mongola. Il cervo, nella mitologia turca, è una creatura ritenuta portatrice di fortuna. Per gli antichi Turchi il “cervo bianco” in particolare svolgeva il ruolo di guida sacra. Generalmente è associato alla natura e al cielo.

Uno degli elementi più importanti dello sciamanesimo è la vita solitaria che conducono gli gli sciamani, una vita in stretto contatto con la natura e con gli animali. Anche gli sciamani consideravano i cervi come esseri sacri, che li guidavano nei loro viaggi spirituali. Per questa ragione si avvalgono del potere protettivo delle figure del cervo e le includono nei loro rituali. Allo stesso tempo si crede che la figura del cervo sia un simbolo del passaggio verso l’aldilà.

La figura del cervo, nella letteratura e nell’arte turca, rappresenta concetti come l’amore per la natura, la bellezza e la libertà. In particolare, in testi e poemi epici come i Racconti di Dede Korkut, questo tipo di figure appare frequentemente. In alcune storie il cervo è visto come un animale che trascina la persona nell’avventura. In genere il cacciatore, inseguendo un cervo, si ritrova in mezzo all’ignoto, mentre quando lo caccia si imbatte in una disgrazia. Questo tipo di narrazioni evidenza come chi danneggia il cervo e la natura è punito.

Esistono anche storie in cui il cervo viene utilizzato come guida. Nel racconto “Hamza e il Cervo” e nella storia “Il Boscaiolo e la Figlia della Fata”, il cervo appare come una figura che aiuta gli eroi e li indirizza sulla strada giusta.

Nella cultura anatolica il cervo è visto come un protettore. Secondo le tradizioni yörük, il cervo è considerato lo spirito protettore della natura e delle montagne e prende parte ad alcuni rituali locali.


Oltre alla letteratura, la figura del cervo compare spesso anche nei motivi di tappeti, kilim asiatici, così come nell'artigianato anatolico.


Il motivo del pesce


Nella mitologia turca il pesce simboleggia concetti come l'acqua, la vita, l'abbondanza e la ricchezza. Il pesce appare per la prima volta nell’Epopea di Ergenekon. In questo racconto il popolo, dopo una grande calamità, rimane intrappolato nell’acqua e successivamente trova una nuova area abitabile in un luogo dove c’erano stati dei pesci. In questo contesto il pesce è considerato un simbolo di sopravvivenza e rinascita. Nella mitologia turca il pesce è, dunque, generalmente considerato come un essere che mantiene l’equilibrio della natura, simbolo di abbondanza e figura protettiva.


Come la figura del serpente, anche il motivo del pesce ha alcune connessioni con la salute. Nella medicina popolare esistono certe credenze secondo cui la carne e l’olio di pesce abbiano effetti curativi. Anche nella medicina moderna si è osservato che l’olio di pesce e sostanze simili portano molti benefici alla salute. Da questo punto di vista, il legame tra il motivo del pesce, la salute e la medicina si è rafforzato.

 

Oggi il motivo del pesce appare soprattutto nei gioielli e nei tappeti come simbolo di abbondanza e salute. Inoltre, in alcune comunità, che vivono di pesca, il pesce è visto come simbolo di ricchezza, il che dimostra come il suo significato mitologico continui a essere preservato.


Yağmur Çoban, classe 12/IV B

 
 
 

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