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Martin Luther King

  • Redazione
  • 3 days ago
  • 3 min read

Progetto di Educazione Civica, a cura di Martha Petritoli, Andrea Can Kutnak, Sani Ovadia, Ares Marrone, Alisa Guglielmi, classe III Media - anno scolastico 2025-2026.



Chi è Martin Luther King?

Martin Luther King Jr. è stato uno dei più importanti difensori dei diritti umani del XX secolo.

Pastore battista e attivista americano, dedicò la sua vita alla lotta contro il razzismo e la segregazione negli Stati Uniti, cercando di ottenere uguaglianza e libertà per gli afroamericani attraverso metodi pacifici e non violenti. 

Nacque il 15 gennaio 1929 ad Atlanta, negli Stati Uniti, in una famiglia afroamericana molto religiosa. Suo padre era un pastore protestante e sua madre era un'insegnante.

Fin da piccolo Martin mostrò grande intelligenza e interesse per lo studio. Durante la sua infanzia visse in prima persona episodi di discriminazione razziale, molto comuni negli Stati Uniti di quel periodo. 

Queste esperienze lo spinsero, crescendo, a lottare contro il razzismo e per rivendicare i diritti civili degli afroamericani.


Il famoso Bus Boycott

Uno degli eventi più importanti della vita di Martin Luther King Jr. fu il “Bus Boycott” di Montgomery, iniziato nel 1955. La protesta nacque dopo l’arresto di Rosa Parks, una donna afroamericana, che si rifiutò di cedere il posto sull’autobus a un uomo bianco. Martin Luther King organizzò allora un grande boicottaggio degli autobus cittadini. 

Per più di un anno molti afroamericani decisero di non usare gli autobus per protestare contro la segregazione razziale. La protesta fu pacifica e non violenta, proprio come voleva King. Alla fine il boicottaggio ebbe successo e la segregazione sugli autobus fu abolita.


La Marcia su Washington

Nel 1963 Martin Luther King Jr. guidò una grande manifestazione pacifica a Washington, chiamata “Marcia su Washington”, alla quale parteciparono migliaia di persone per chiedere uguaglianza e diritti per gli afroamericani. Durante questa manifestazione King pronunciò il famoso discorso: “I Have a Dream”, in cui parlò del suo sogno di un futuro senza razzismo, dove bianchi e neri potessero vivere insieme con gli stessi diritti. Questo discorso diventò uno dei più importanti della storia americana.


Il premio Nobel

Nel 1964 Martin Luther King Jr. ricevette il Premio Nobel per la Pace, che riconobbe all'attivista l'impegno contro il razzismo e per la difesa dei diritti civili degli afroamericani. Aveva solo 35 anni ed era una delle persone più giovani ad aver ricevuto questo importante premio. Il Nobel fu assegnato a King perché aveva guidato proteste pacifiche e manifestazioni non violente per ottenere uguaglianza e giustizia negli Stati Uniti. Durante il suo discorso di ringraziamento disse che "continuava a credere nella pace e nella fratellanza tra tutti i popoli".

Nello stesso anno, negli USA, furono approvate nuove leggi contro la discriminazione razziale e Martin Luther King continuò a lottare per i diritti e la libertà di tutti i cittadini americani.



Le Marce di Selma

Le Marce di Selma furono tre manifestazioni per I diritti civili organizzate nel marzo 1965 tra la città di Selma e Montgomery, negli Stati Uniti. L’obiettivo era ottenere il diritto di voto per gli afroamericani, che nel Sud degli USA incontravano ancora forti discriminazioni.

Le marce sono ricordate soprattutto per il 7 marzo 1965, chiamato Bloody Sunday, quando manifestanti pacifici furono attaccati dalla polizia, mentre attraversavano il ponte Edmund Pettus.

Tra i principali leader del movimento vi erano Martin Luther King Jr. e John Lewis. Queste proteste contribuirono all’approvazione del Voting Rights Act of 1965, una legge che garantì una maggiore tutela del diritto di voto per gli afroamericani.


La morte

Nel 1968 Martin Luther King Jr. continuava a lottare per i diritti civili e per aiutare le persone più povere degli Stati Uniti. Agli inizi di aprile di quell'anno si trovava a Memphis per sostenere uno sciopero dei lavoratori.

Il 4 aprile 1968 fu assassinato da un certo James Earl Ray, mentre si trovava sul balcone di un albergo. La sua morte provocò grande tristezza e proteste in tutto il paese.

Anche dopo la sua scomparsa, Martin Luther King rimase un simbolo di pace, uguaglianza e libertà per milioni di persone.


Confronto con la Costituzione italiana

La lotta di Martin Luther King fu una lotta per l'uguaglianza dei diritti per tutte le persone. Questo tema lo ritroviamo nell’articolo n. 3 della Costituzione italiana, che il 22 dicembre 1947, dopo diverse modifiche, venne approvato definitivamente nella seguente versione:


«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese».


 
 
 

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